Obiettivo
Si definisce il fenomeno da indagare e si verificano le condizioni ambientali necessarie per un’acquisizione significativa.
STUDIO 511 · CONSULENZA TECNICA
La termocamera rende visibili differenze di temperatura che l’occhio non percepisce. Il dato diventa utile solo se acquisito nelle condizioni corrette e interpretato insieme a sopralluogo, materiali, clima e altre misure.
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QUANDO È UTILE
L’attività viene costruita sul quesito concreto. Prima di proporre prove o approfondimenti si esaminano finalità, documenti disponibili e limiti dell’accertamento.
IL PERCORSO
Le conclusioni devono poter essere ricondotte ai documenti, ai rilievi e al ragionamento tecnico che le sostiene.
Si definisce il fenomeno da indagare e si verificano le condizioni ambientali necessarie per un’acquisizione significativa.
Termogrammi e immagini visibili vengono raccolti con inquadrature confrontabili e parametri coerenti con superfici e materiali.
Le anomalie termiche vengono correlate a geometria, impianti, umidità e osservazioni effettuate durante il sopralluogo.
Il rapporto distingue evidenze, interpretazioni, limiti della prova e verifiche integrative eventualmente necessarie.
DOMANDE FREQUENTI
No. La termocamera misura la radiazione infrarossa e rappresenta temperature superficiali. Una zona umida può produrre un’anomalia termica, ma l’origine deve essere verificata con il contesto e, quando serve, con misure o prove complementari.
Normalmente no: è una tecnica non invasiva. Se il risultato indica una criticità, può aiutare a localizzare meglio eventuali saggi o approfondimenti riducendo interventi inutili.
Servono condizioni che producano un contrasto termico utile e limitino disturbi come sole diretto, vento o pioggia. Periodo e orario vengono scelti in funzione dell’obiettivo e dell’edificio.
PARLIAMO DEL CASO CONCRETO
Indica il problema, il Comune in cui si trova l’immobile e i documenti disponibili. Lo studio valuterà natura dell’incarico e prossimi passi.